Durante il colloquio, ho notato un evidente disinteresse da parte nei miei confronti da parte di chi mi ha svolto il colloquio.
Nonostante avessi atteso con interesse l'opportunità di discutere delle mie esperienze e competenze, ho trovato che il focus principale fosse sulle questioni logistiche, argomento già affrontato durante una precedente chiamata conoscitiva e non mi è stata posta alcuna domanda specifica sulle competenze.
Ho avuto l'impressione di dover portare avanti io la conversazione. È stato evidente che la persona in questione non si era preparata adeguatamente per l'intervista, il che ha reso l'interazione poco proficua e poco rispettosa nei miei confronti.
Anche la prova che mi è stata assegnata è sembrata essere un mero formalismo, data la mancanza di interesse e di un feedback costruttivo.
Inoltre, quando ho posto la fatidica domanda su che tipo di contratto e che stipendio avrei ricevuto, non mi è stato voluto rispondere. Questa mancanza di trasparenza mi ha lasciato perpless*, poiché come posso anche solo immaginare un imminente trasferimento, come richiesto, nonostante potessi raggiungere senza problemi l'ufficio in treno, se non mi viene data questa importante informazione?
Mi permetto quindi di suggerire che, se l'interesse principale dell'azienda è la vicinanza geografica degli impiegati all'ufficio, potrebbe essere più efficace limitare la ricerca dei candidati a quella zona. In alternativa, se si decide di convocare un candidato per un colloquio in sede, sarebbe auspicabile mostrare un reale interesse nel conoscerlo e valutarlo in modo approfondito, evitando così di far perdere tempo e risorse a entrambe le parti.