Si salvi chi può - Anonymous employee Mesauda Milano Employee Review

1.0
16 Feb 2024
Anonymous employee
Recommend
CEO approval
Business outlook

Pros

Impossibile trovare dei vantaggi che ne valgano la pena

Cons

Voi lavorereste mai con il terrore di essere licenziati da un momento all’altro? Ecco io no e sono scappata. Aggiungete anche: zero fiducia nei dipendenti, caccia alle streghe in caso di errori di cui verrete accusati anche nel caso non sia colpa vostra, zero empatia, verrete trattati come se non valeste assolutamente nulla e anche insultati nel caso di stress dei vari personaggi che gestiscono l’azienda. Il mio consiglio è di stare alla larga da questa azienda se volete un lavoro stabile, che vi valorizzi e in cui le cose funzionino come dovrebbero. Non fatevi ingannare dai contratti indeterminati e dalle ral alte perché ho visto persone inserite a 2mila euro al mese essere mandate via dopo qualche mese (anche dopo aver superato la prova), inoltre tutte le recensioni positive che leggete sono “false” ovvero richieste a dipendenti che probabilmente si sono sentiti obbligati a farle e che poi ho sentito dire con le mie orecchie che si trovano malissimo. Dopo essermene andata sono rinata e mi stupisco ogni giorno della gentilezza e dell’empatia dei miei nuovi responsabili.

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Mesauda Milano Response
1y
Gentile ex collega, ci dispiace che la sua esperienza in Mesauda non si sia rivelata soddisfacente. Tuttavia, ci teniamo a precisare che non appartiene alla nostra filosofia aziendale licenziare le nostre persone dopo aver investito tempo e soldi nella loro selezione e formazione, non sarebbe per noi profittevole. Il nostro miglior proposito è proprio quello di trovare delle persone che abbiano voglia di crescere insieme a noi, attraverso uno scambio di competenze e di esperienze vissute! Proprio perché crediamo in questo scambio reciproco tra dipendente ed azienda, diamo fiducia alle nostre persone, affidando loro progetti sempre più stimolanti e di responsabilità. Inoltre, avendo due sedi, la proprietà (basata su Roma) non può trovarsi contemporaneamente in entrambi i luoghi. Ci sembra quindi una dimostrazione di fiducia il fatto che la gestione degli uffici venga lasciata in autonomia alle persone e non sotto il costante controllo della proprietà. Ci teniamo ad aggiungere che nessun dipendente è stato obbligato a scrivere recensioni positive, anche perché essendo segnalazioni anonime, non avremmo gli strumenti per verificare chi ha effettivamente scritto o meno, come potremmo quindi obbligarli? Non solo non fa parte della nostra filosofia aziendale, ma non sarebbe neanche una mossa logica in quanto per ogni recensione finta positiva, il dipendente stesso potrebbe poi scriverne altre dieci negative come rivendicazione... Siamo comunque lieti che abbia trovato un'opportunità per lei stimolante, è quello che auguriamo ad ognuna delle nostre persone, sia per coloro che entrano, sia per coloro che escono. Le auguriamo una buona giornata Il Team Mesauda

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5.0
18 Mar 2024
Recommend
CEO approval
Business outlook

Pros

personal growth in the professional field

Cons

low salary compared to working hours

1.0
6 Mar 2026
Recommend
CEO approval
Business outlook

Pros

Il principale vantaggio è stato andarmene. Uscire da questa realtà è stata una liberazione e una grande lezione: ho capito fino a dove possono spingersi certe dinamiche quando mancano cultura gestionale ed equilibrio umano. Nessuno mi ha mai obbligata a lavorare lì, certo. Come tutti, però, avevo bisogno di lavorare. Lo stipendio arrivava puntuale — ed è stato per anni l’unico elemento sufficientemente solido da farmi restare. Ho ingoiato molto, come spesso accade nel mondo del lavoro, convincendomi che fosse “normale”. Ringrazio il mio carattere per avermi permesso di parlare quando necessario e di difendere la mia stabilità e la mia vita privata. Ma il fatto stesso di doversi imporre per tutelare ciò che dovrebbe essere scontato dice già molto. Sono durata fin troppo. Questa recensione è il risultato di anni di osservazione e di esperienza diretta. Mi hanno insegnato molto — soprattutto cosa non voglio più trovare in un ambiente lavorativo.

Cons

Ho lavorato per questa azienda per diversi anni, abbastanza da poter parlare con piena cognizione di causa. All’inizio tutto sembrava normale, ma con il calo della clientela sono venute fuori le vere persone ed è emersa la vera natura della gestione. Ho imparato che avere le risorse per costruire un’azienda sana non significa avere le capacità per farlo. Ho imparato una cosa: si può avere tutto per costruire un’attività sana e scegliere comunque di creare un ambiente tossico. Perché è più semplice. Costruire un ambiente sano richiede professionalità, intelligenza e umanità — qualità che qui ho visto raramente. Qui si è scelto consapevolmente di coltivare un clima di controllo, sospetto e tensione. Molto più semplice governare attraverso la paura e la pressione. I pagamenti erano puntuali — come dovrebbe essere ovunque, non è un merito straordinario. Per il resto, l’empatia era un concetto sconosciuto. La malattia veniva accolta con ironie fuori luogo, le ferie vissute come concessioni personali, i riposi messi in discussione quando “scomodi”. La cosa più grave? Totale invasione della vita privata. Pettegolezzi continui, colleghi messi uno contro l’altro, conversazioni personali usate contro di te. Un costante clima di sospetto e controllo, con telecamere ovunque e fiducia inesistente. Particolarmente spiacevole l'interesse costante verso la vita privata dei dipendenti, spesso oggetto di commenti e dinamiche poco professionali. Un'azienda solida si costruisce sulla fiducia; qui si respirava controllo. L’organizzazione era inesistente: decisioni che cambiavano di continuo, ruoli poco chiari, responsabilità scaricate senza criterio. Nessuna meritocrazia reale, nessuna valorizzazione delle competenze. Anzi, chi dimostrava autonomia o spirito critico diventava facilmente scomodo. Organizzazione aziendale pari a zero. Nessuna linea chiara, nessuna meritocrazia, nessuna valorizzazione delle persone. Più facevi bene, più ti veniva fatto pesare. Ferie e riposi messi in discussione. Minacce velate sul concedere o meno le ferie. Responsabilità non previste dal ruolo, carichi di lavoro gestiti male, disorganizzazione costante. Si percepisce una ricchezza economica ostentata, ma una povertà umana evidente. Zero empatia. Zero cultura imprenditoriale moderna. Zero capacità di gestione delle persone. Si percepisce una forte attenzione all'immagine e al denaro, ma una sorprendente carenza di cultura manageriale e umana. La crescita professionale è praticamente assente e il clima lavorativo, nel lungo periodo, diventa logorante. I pochi commenti positivi? Spesso frutto di pressioni interne. Anche io, a suo tempo, ho difeso questa realtà. Oggi non lo farei più.

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